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Le spese funebri si possono detrarre?
Aggiornato a agosto 2026
Sì: le spese funebri danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% su un massimo di 1.550 euro per decesso (art. 15, c. 1, lett. d del TUIR) — fino a 294,50 euro di imposta in meno. Spetta a chi ha sostenuto la spesa, anche se non è parente del defunto.
Le condizioni
- Tetto per decesso, non per contribuente: 1.550 euro è il massimo detraibile complessivo per ciascun decesso, comunque ripartito tra chi ha pagato.
- Pagamento tracciabile: bonifico, carta o assegno. Il contante esclude la detrazione.
- Documenti da conservare: fattura dell'agenzia (ed eventuali fatture separate per fiori, annunci, diritti) e prova del pagamento.
- Più persone che pagano: la fattura intestata a uno può essere ripartita annotando sul documento la quota di chi ha sostenuto parte della spesa.
Dove si indica
Nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF), tra gli oneri detraibili. Se la spesa compare nella precompilata, va comunque verificata contro la fattura. Dal 2020 la detrazione IRPEF di molti oneri, spese funebri incluse, decresce oltre i 120.000 euro di reddito complessivo.
Quanto incide sul costo reale
Su un funerale nel range osservato a Roma (vedi quanto costa un funerale a Roma), il recupero massimo di 294,50 euro copre una parte piccola ma non trascurabile della spesa. Chi paga trova le regole del rimborso tra eredi in chi paga il funerale.
Domande frequenti
Quanto si recupera al massimo?
Il 19% di 1.550 euro, cioè 294,50 euro per decesso. Il limite è riferito al singolo decesso, non a chi paga: se più persone dividono la spesa, dividono anche il tetto.
Serve essere parenti del defunto?
No. La detrazione spetta a chiunque abbia effettivamente sostenuto la spesa, anche senza vincoli di parentela.
Posso pagare in contanti?
La detrazione richiede il pagamento con mezzi tracciabili (bonifico, carta, assegno). Una spesa pagata in contanti non è detraibile.
Cosa rientra nella spesa detraibile?
Le spese strettamente connesse al funerale: servizio funebre, cofano, trasporto, fiori, annunci, diritti cimiteriali. Non rientrano le spese successive, come l’acquisto o la manutenzione della tomba.