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Quali documenti servono dopo un decesso?
Aggiornato a agosto 2026
I documenti essenziali sono due: il certificato di morte, rilasciato dal comune, e — quando dovuta — la dichiarazione di successione, da presentare entro 12 mesi. Nel mezzo, una serie di comunicazioni: eccole in ordine di urgenza.
Subito (i primi giorni)
- Certificato di morte: più copie, dall'ufficio di stato civile del comune di decesso. La dichiarazione di morte in sé è di norma già gestita dall'agenzia o dalla struttura (vedi cosa fare quando muore una persona).
- Banca e posta: comunicare il decesso per il blocco dei rapporti; recuperare l'elenco di conti, depositi e polizze.
- Datore di lavoro del defunto, se lavorava: spettano agli eredi le competenze maturate e il TFR.
Nelle prime settimane
- INPS o ente previdenziale: domanda per ratei maturati, eventuale pensione ai superstiti (reversibilità) o indennità una tantum.
- Assicurazioni: denuncia di sinistro per polizze vita o infortuni.
- Utenze e contratti: voltura o disdetta di luce, gas, telefono, affitto, abbonamenti.
Entro l’anno
- Dichiarazione di successione entro 12 mesi, salvo esonero (eredità a coniuge e parenti in linea retta, attivo fino a 100.000 euro, senza immobili). Con immobili, si aggiungono le volture catastali.
- Veicoli: passaggio di proprietà al PRA a favore degli eredi.
- Detrazione fiscale: conservare fattura e prova del pagamento tracciabile del funerale — i dettagli in spese funebri e detrazione fiscale.
Domande frequenti
Dove si richiede il certificato di morte?
All’ufficio di stato civile del comune di decesso (a Roma anche online). Conviene richiederne subito più copie: lo chiedono banche, enti previdenziali e assicurazioni.
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro 12 mesi dal decesso, all’Agenzia delle Entrate, in via telematica. Non è dovuta nei casi semplici: eredità devoluta a coniuge e parenti in linea retta, attivo fino a 100.000 euro, senza immobili.
Come si blocca la pensione del defunto?
Il decesso viene comunicato all’INPS dal comune. I ratei di pensione riscossi indebitamente dopo la morte vanno restituiti; gli eredi possono invece richiedere i ratei maturati e non riscossi e, se spettante, la pensione ai superstiti.
Che succede ai conti correnti?
La banca, informata del decesso, blocca i rapporti intestati al defunto fino alla definizione della successione. I cointestatari mantengono la disponibilità della propria quota.